Il contesto in due frasi
Dal 15 febbraio 2018, la Svizzera dispone di un proprio percorso di naturalizzazione per gli stranieri di terza generazione. L'idea: chi è nato qui, i cui genitori sono cresciuti qui e i cui nonni sono immigrati in Svizzera, non deve percorrere la stessa lunga strada di chi è appena arrivato.
La legge è stata accettata da una votazione popolare nel febbraio 2017 ed è entrata in vigore un anno dopo. Da allora questa procedura speciale è condotta dalla Segreteria di Stato della migrazione (SEM), mentre cantone e comune vengono solo sentiti.
Chi appartiene alla "terza generazione"?
Il termine sembra semplice, ma la definizione giuridica è precisa. Per essere considerati terza generazione ai sensi della naturalizzazione agevolata, devono sussistere più condizioni contemporaneamente.
La condizione dei nonni
Almeno un nonno (madre del padre, padre del padre, madre della madre o padre della madre) deve essere nato in Svizzera o aver avuto un diritto di soggiorno in Svizzera. Questo deve essere dimostrabile, tipicamente tramite documenti di soggiorno o attestazioni di domicilio.
Nella pratica basta dimostrare che i nonni erano ufficialmente registrati in Svizzera. Questo non significa che vi siano rimasti a lungo o che si siano integrati. Si tratta dell'arrivo legale nella storia della popolazione svizzera.
La condizione dei genitori
Almeno un genitore deve aver vissuto almeno dieci anni in Svizzera e aver frequentato qui la scuola dell'obbligo per almeno cinque anni. Anche questo genitore deve possedere o aver posseduto un permesso di soggiorno.
La condizione dei genitori garantisce che il genitore sia davvero cresciuto in Svizzera e non vi abbia semplicemente abitato per breve tempo. Chi ad esempio è arrivato in Svizzera da bambino con i propri genitori, poi se n'è andato e ha avuto figli all'estero, non soddisfa automaticamente la condizione dei genitori.
La condizione propria
Secondo la SEM, la persona richiedente deve, in base alla normativa attualmente in vigore, tra l'altro essere nata in Svizzera, avere un permesso di domicilio C, aver completato almeno cinque anni di scuola dell'obbligo qui e rispettare il limite di età in vigore. Prima di presentare la domanda, informati direttamente presso la SEM su quali requisiti e disposizioni transitorie si applicano al tuo caso.
Il limite di età e la prima disposizione transitoria
All'entrata in vigore della legge nel 2018 esisteva una disposizione transitoria per le persone che a quel momento erano già più anziane e fino ad allora non avevano avuto alcuna possibilità di accedere a questo percorso. Questa disposizione transitoria era limitata nel tempo.
Nella pratica, l'accesso oggi si basa sul limite di età fissato nella legge sulla cittadinanza. La SEM informa su quale regola di età sia applicabile al caso concreto della domanda. Per questo conviene chiarire, prima di presentare la domanda, direttamente presso la SEM o con una consulenza legale, se la propria situazione rientri ancora in questo percorso.
Che cosa significa "immigrato in Svizzera" per i nonni
Un punto frequente che emerge nell'esame: quanto precisamente deve essere documentato il soggiorno dei nonni? L'ufficio federale richiede una prova che almeno un nonno sia arrivato legalmente in Svizzera e vi abbia abitato.
Le prove tipiche sono:
- Vecchi permessi di soggiorno dei nonni. Reperibili negli archivi della vecchia polizia degli stranieri o dell'ufficio abitanti.
- Documenti di ingresso o visti. Se ancora disponibili.
- Registri ecclesiastici o pagelle scolastiche, in cui è documentato il domicilio svizzero dei nonni.
- Voci ZEMIS della Segreteria di Stato della migrazione. Per i casi di immigrazione più recenti, una fonte di dati comune.
Se i nonni sono già deceduti, la prova deve essere fornita tramite documenti d'archivio. Questo può essere impegnativo, soprattutto se l'immigrazione risale a molti decenni fa.
La procedura presso la Confederazione
A differenza della naturalizzazione ordinaria, qui la procedura si svolge direttamente presso la Segreteria di Stato della migrazione. Cantone e comune vengono sì sentiti, ma la decisione spetta alla Confederazione.
Fase 1: Modulo di domanda presso la SEM
La domanda per la naturalizzazione agevolata di terza generazione viene presentata alla SEM, non al comune. Il modulo è disponibile sul sito della SEM. Lo compili, alleghi le prove e lo invii.
Fase 2: Pacchetto di documenti
Alla domanda appartengono tipicamente:
Documenti propri. Carta d'identità, permesso C, atto di nascita, pagelle della scuola dell'obbligo in Svizzera, estratto attuale del casellario giudiziale, estratto dell'ufficio esecuzioni.
Prove riguardanti i genitori. Documenti di soggiorno, prova dei dieci anni di domicilio in Svizzera, prova scolastica (almeno cinque anni di scuola dell'obbligo in Svizzera).
Prove riguardanti i nonni. Documenti che dimostrano che almeno un nonno aveva un diritto di soggiorno in Svizzera o è nato qui.
Prove di integrazione. Come per la naturalizzazione ordinaria: pagelle, appartenenze ad associazioni, attestati di lavoro. Poiché sei cresciuto in Svizzera, spesso saranno più facili da fornire rispetto a chi è immigrato.
Fase 3: Audizione di cantone e comune
La SEM sente il cantone di domicilio e il comune di domicilio. Entrambi possono esprimersi sulla tua integrazione. Di regola per iscritto, non di persona. Nessun diritto di veto, solo un parere.
Fase 4: Decisione federale
La SEM prende la decisione da sola. In caso di esito positivo, ricevi la decisione di naturalizzazione. In seguito vieni iscritto nel registro dello stato civile e puoi richiedere il passaporto svizzero.
Durata e costi
La naturalizzazione agevolata di terza generazione dura di regola dodici-diciotto mesi, in modo simile alla naturalizzazione agevolata per matrimonio. I costi sono di alcune centinaia di franchi, decisamente più economici della procedura ordinaria, perché le tasse cantonali e comunali vengono in gran parte meno.
Un test linguistico o di conoscenze?
A differenza della naturalizzazione ordinaria, nella naturalizzazione agevolata di terza generazione non esiste un test di naturalizzazione formale nella forma consueta. La Confederazione verifica altrimenti la familiarità con le condizioni svizzere.
Nella pratica si parte dal presupposto che chi è nato qui e ha frequentato la scuola svizzera conosca le basi. Un esame formale con domande a scelta multipla di regola non esiste.
Anche la prova linguistica viene per lo più gestita diversamente. Chi ha completato la scuola dell'obbligo in una lingua nazionale in Svizzera è considerato linguisticamente dimostrato. Un certificato aggiuntivo di regola non è necessario.
Se i requisiti non corrispondono del tutto
Casi tipici in cui la terza generazione non trova applicazione, nonostante la storia migratoria della famiglia:
I genitori non hanno raggiunto i dieci anni richiesti. Ad esempio perché, pur essendo nati in Svizzera, hanno poi lavorato all'estero e sono tornati solo tardi.
Non sei nato in Svizzera. Anche se tutta la tua famiglia vive qui da generazioni: la propria nascita su suolo svizzero è uno dei requisiti rigidi.
I nonni non risultano documentati. Se la famiglia non ha più documenti e l'archivio non trova nulla, la prova può fallire. In questi casi a volte è disponibile una consulenza legale presso avvocati specializzati o uffici di integrazione.
Hai superato il limite di età. La via ordinaria rimane aperta ed è in questi casi la variante corretta.
Per chi conviene?
Il percorso della terza generazione è pensato per persone in una costellazione molto specifica: giovani, nati in Svizzera, famiglia radicata qui da almeno due generazioni. Per questo gruppo è la via più breve ed economica verso il passaporto svizzero.
Se soddisfi i requisiti, non dovresti esitare. In caso di dubbio è utile una breve consulenza presso un ufficio comunale o un servizio di consulenza per l'integrazione, per chiarire se le prove riguardanti i nonni siano reperibili.
Chi non soddisfa di poco i requisiti (il genitore aveva solo otto anziché dieci anni di domicilio svizzero, nascita all'estero, oppure limite di età superato) ha aperta la consueta via ordinaria. È più lunga e più costosa, ma in compenso aperta a tutti.
In breve
La naturalizzazione agevolata di terza generazione è dal 2018 la via più breve per i discendenti di famiglie immigrate in Svizzera. I requisiti sono precisi: nonni con diritto di soggiorno svizzero, un genitore con dieci anni di domicilio e cinque anni di scuola dell'obbligo in Svizzera, nascita propria e permesso C in Svizzera, scuola dell'obbligo frequentata qui, entro il limite di età in vigore.
La procedura si svolge direttamente presso la Confederazione, senza che cantone e comune abbiano voce in capitolo principale. Durata tipicamente dodici-diciotto mesi, costi decisamente inferiori rispetto alla procedura ordinaria.
Chi soddisfa questa costellazione dovrebbe sfruttare questa via. Il limite di età è un fattore rigido, e ogni anno di attesa può ridurre le possibilità.
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